
Il 24 ottobre ore 10 ad Amantea
Il quadrilatero della
radioattività (Amantea, Praia a Mare, Sibari, Crotone) avvelena
La mafia sa che l’unico modo
redditizio, di sbarazzarsi di scorie industriali, tossiche e nocive, è stiparle
da qualche parte, magari di nascosto, magari in qualche zona del pianeta “poco
importante”, come può essere il cosiddetto “terzo mondo”, ma anche il Sud
dell’Italia ed i fondali del Mediterraneo. E lo fa su
commissione e di concerto con gli attori economici, politici ed istituzionali
di quello che oggi viene definito “sistema predatorio”.
Un sistema frutto della
finanziarizzazione dell’economia e della globalizzazione, che ha prodotto
la trasformazione dello Stato e della borghesie liberali ed
imprenditoriali in Stato, borghesie predatorie e borghesie criminali ,
in senso stretto. Che ha ridotto, per quel che più da vicino
ci colpisce, l’intero Mediterraneo ad una pattumiera.
La Calabria
è stata e continua ad essere il terreno perfetto per realizzare queste
pratiche di avvelenamento di massa. Il saccheggio di
risorse naturali è, infatti, strutturale a questa Regione a sovranità
limitata in cui è divenuto sempre più centrale il blocco sociale
mala politica , affari, borghesie predatorie e
borghesie criminali in senso stretto .
E’ ora di
reagire!
La
manifestazione nazionale di Amantea, cui aderiamo convintamente, diventa
momento importante di un risveglio e di avvio di un percorso di
riappropriazione , bonifica, riutilizzo rispettoso, da parte delle comunità cui
appartiene e di tutti cittadini calabresi, di un territorio per
decenni sfruttato e stuprato con violenza devastante.
Sinistra
Euromediterranea