Sabato 27 gennaio 2007 a Lamezia Terme

Seminario nazionale delle Associazioni aderenti alla Sinistra Europea

L’inesistenza di margini di fiducia nei confronti di un’azione autonoma dei partiti, i sindacati in difficoltà e la necessità di riaprire un percorso di protagonismo per il cittadino nonché di speranza per i giovani e di mutamento del rapporto di questi ultimi con la politica. Sono essenzialmente questi i punti nevralgici, oltre alla volontà di essere sempre direttamente sul campo per cambiare le sorti di una realtà non proprio esaltante, che muovono l’ideologia del nuovo soggetto politico Sinistra Europea. Nata nel giugno 2004 dall’intuizione dell’attuale presidente Fausto Bertinotti, Sinistra Europea, è stata promossa dal partito di Rifondazione Comunista ed è stata costruita insieme ad altri quindici partiti di tutta Europa. “Al suo interno ha una serie di articolazioni nazionali che hanno una larga autonomia nel modo di organizzarsi”, commenta Mimmo Rizzuti portavoce di Sinistra Euromediterranea che si fonda su sette principi cardine quali la sacralità della vita in tutte le sue forme, il rispetto delle culture locali in tutte le loro espressioni, il meticciato come valore, la biodiversità come obiettivo strategico, la revisione della funzione dello Stato, il mutamento del modello sociale e il ruolo fondamentale delle donne. Sabato 27 gennaio scorso il Grand Hotel di Lamezia Terme è stato teatro del seminario delle associazioni nazionali aderenti alla Sinistra Europea, tra le quali proprio quella di Rizzuti e LiberAssociazione, dei movimenti come No Europaradiso, dei comitati civici e dei soggetti della cooperazione sociale delle cinque province calabresi. “Abbiamo voluto incontrarci perché c’è una grossa difficoltà in Calabria che impedisce di procedere in maniera spedita nella costruzione di questo nuovo soggetto politico. I dibatti e l’impegno sono pochi e, soprattutto, siamo in presenza di una Giunta Regionale che fa fatica a mantenere gli impegni programmatici. Inoltre i partiti, su questo territorio, non si muovono con la necessaria coerenza tanto da aver creato una situazione che sta uccidendo la speranza soprattutto dei giovani”. Parla senza fronzoli e senza usare mezzi termini Mimmo Rizzuti che sottolinea, altresì, l’intento di “riportare il dibattito su questioni concrete puntando, così, a preparare una vera e propria piattaforma” che parta dai temi trattati nel seminario tenutosi nel lametino. Agire, consapevoli che da marzo saranno attivate una serie di iniziative su quelli che sono i punti programmatici di Sinistra Euromediterranea (il cui nome non allude a una scelta territoriale, ma culturale e politica di cui è presidente Tonino Perna) e, quindi, di chi aderisce a sinistra Europea. Chiusura dei Cpt, lotta ambientale, miglioramento della politica sanitaria, attacco deciso al precariato, difesa e valorizzazione dei beni comuni, campagna a favore dell’acqua, lotta alla mafia e alle infiltrazioni mafiose. Tutto questo appare possibile, dal canto dell’esponente di Sinistra Euromediterramea, “realizzando un sistema di partecipazione dei cittadini e costruendo una piattaforma che sia finalizzata al miglioramento della vita nei territori. Bisogna fare come in Val di Susa contro l’alta velocità – continua - come i messinesi e i reggini che si sono opposti al ponte sullo stretto e come faremo a Vicenza per impedire l’ampliamento della base americana perché riteniamo che siano i cittadini che, in prima persona, debbano difendere il proprio territorio costituendo dei comitati permanenti”. Obiettivi chiari, dunque. Prossimo appuntamento a Cosenza il 9 febbraio per discutere di un documento finalizzato a un riposizionamento di tutte le forze di sinistra.

di Antonella Caruso

 


(Articolo pubblicato da "Il Quotidiano")

 

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