“L’astronave a pedali”
Andrea Oppure editore, Roma, 2002. II edizione 2005
E’ una raccolta di racconti che descrivono esperienze vissute e storie inventate, ambientate in tempi diversi (dall’Ottocento ai giorni nostri) e in vari luoghi del mondo (Roma, Palestina, New York, Buenos Aires...). Il libro è scritto in uno stile molto colloquiale, e risulta di immediata godibilità, tanto da nascondere, di primo acchito, gli spunti di riflessione che pure suggerisce. Uno di questi, che lo stesso Autore mise in evidenza, sta nella difficoltà di perseguire i propri ideali solo con la politica: anche per questo, Maurizio costruisce, con tecniche fortemente oggettivizzanti, una serie di situazioni ricche di personaggi e intrecci tra i più vari, che solo alla fine svelano il senso che ogni vita umana, ogni contesto, per quanto banale e usuale, contiene.
Il libro, come agevolmente si ricava dal titolo, vuol essere un viaggio nello spazio, con un mezzo di ultimissima generazione ma spinto da un’energia antica e faticosa, che ne rallenta l’andatura costringendola a un ritmo umano. E’ però anche un viaggio nel tempo: dall’800 di “Briganti”, alle ultime vicende di questi nostri tempi; sfoglia la memoria collettiva, per costringerci a ricavare qualcosa da ciò che noi tutti comunemente viviamo senza molto accorgercene.
Scritto con passione, si legge velocemente, e assicura qualche ora piacevole e utile nello stesso tempo.
Linda Figliozzi