La rivoluzione tunisina ci chiama. Dobbiamo assumerci le nostre responsabilità per mantenere viva la memoria dei nostri concittadini mediterranei caduti per la libertà e la dignità, per essere protagonisti del nostro futuro e per portare un messaggio di speranza a chi ha bisogno di cambiamento e di giustizia, dovunque sia. Per questo, nasce il “Forum italo-tunisino per la cittadinanza mediterranea” che sarà uno spazio per interagire tra tunisini e italiani, ma anche, per noi, immigrati tunisini, un ponte per dialogare con la società italiana che è nostra tanto quanto è nostra la società tunisina, e nei confronti della quale abbiamo le stesse responsabilità e gli stessi doveri che abbiamo nei confronti della nostra società di origine.
La “concittadinanza” mediterranea è per tutti noi un sentimento di condivisione e partecipazione. La condivisione del sentimento, della consapevolezza e della convinzione di avere un destino comune che non possiamo assolutamente ignorare; basti pensare agli attuali processi in atto sulla riva sud e le conseguenze sulla riva nord, nonché le implicazioni, coinvolgimenti, complicità passate e presenti e corresponsabilità future. La partecipazione come assunzione di responsabilità animata da una passione civile e politica per fare in modo che il futuro della regione mediterranea sia diverso dal suo passato. In questo senso, la “concittadinanza” mediterranea è un concetto avanzato rispetto alla connotazione politico-giuridica del termine cittadinanza, e critico rispetto alla sua deriva nazionale e nazionalistica. Essa è un consenso attorno a valori condivisi; è, per noi, un progetto educativo e formativo, un imperativo etico e un impegno sociale. Questa nostra “con cittadinanza” mediterranea non è però un obiettivo finale. Essa è, per noi, il ponte che ci guida verso la cittadinanza planetaria.
Per questo, il sito del Forum è uno spazio di aggregazione, di discussione e di esercizio della “concittadinanza” attiva. Usiamo il web perché è grazie anche alla comunicazione in rete che si è fatta la rivoluzione in Tunisia e che siamo riusciti in Italia a salvare l’acqua e a respingere il nucleare.
Chi siamo alla fine? Siamo tutti voi, tunisini e italiani che ci raggiungerete per condividere con noi queste convinzioni e questo cammino.
