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Sabato, 17 Settembre 2011 12:43

ROMPIAMO LE RIGHE E COSTRUIAMO L’ALTERNATIVA

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Un patto tra generazioni e generi per la costruzione, a sinistra, di un’Alternativa alla catastrofe economica, sociale ed ambientale, nell’orizzonte della carta di TEANO (Ottobre 2010) e per un soggetto politico in grado di sostenerla e realizzarla, partendo dalla Calabria.
Noi sottoscritti, uomini e donne , intellettuali, sindacalisti, amministratori, ambientalisti, membri di gruppi e associazioni, crediamo che la situazione sociale e ambientale del nostro Paese sia giunta a un punto di insostenibile degenerazione e iniquità.
La ricchezza si è concentrata in poche mani, mentre la grande maggioranza dei cittadini e cittadine che vivono del proprio lavoro è costretta a sopportare la crescente diminuzione del proprio reddito reale e un esercito di giovani senza lavoro e, quando va bene, precari, cresce di giorno in giorno formando una nuova categoria del nostro tempo: “i senza futuro”.


La situazione materiale del nostro Paese condivisa con gran parte del mondo è ,inoltre, aggravata da una insostenibile fragilità della rappresentanza politica.
Siede nei banchi del governo e forma la maggioranza un ceto politico fra i più corrotti e predatori della storia d'Italia. E con esso un’opposizione che si mostra assolutamente incapace di contrastarlo efficacemente e di produrre una qualche alternativa credibile a un crisi , non già congiunturale , ma espressione di un imballo sistemico della società capitalistica nel suo insieme.
Viviamo,inoltre, una fase storica in cui l’accelerazione è diventata la cifra del nostro vivere quotidiano tanto nei cambiamenti nel mondo della finanza , quanto in quello della tecnologia e nel clima.
Gli stessi assetti politici in Paesi come quelli della sponda sud del Mediterraneo, che parevano immobili, sono stati investiti da “eventi estremi”.
Le democrazie occidentali tutte appaiono impreparate a reggere lo shock di questi cambiamenti improvvisi.
In Italia, come in tanta parte dell’occidente assistiamo, inoltre, ad un pesante scollamento tra le forme tradizionali della politica e una massa crescente di cittadini che è stufa di questo sistema, di questo modo di produrre e distribuire la ricchezza.
E’ il popolo dei comitati referendari, ma non solo, che hanno fatto conseguire al nostro Paese uno dei suoi pochi primati positivi con il No alla privatizzazione dell’acqua e dei servizi pubblici, il No all’energia nucleare ed il Si ad un altro stile di vita che si manifesta in migliaia di iniziative e pratiche territoriali e che in tanta parte si prepara alla grande mobilitazione europea degli Indignados del prossimo 15 ottobre.
Quest’Italia, però, non ha più da tempo una rappresentanza politica; in assenza di questa, anche i risultati di grandi battaglie e vittorie rischiano di essere svuotati o, peggio, cancellati rapidamente, condannando quanti in queste battaglie e pratiche quotidianamente si impegnano, ad una sfibrante fatica di Sisifo.
Noi crediamo che i tempi siano maturi e non più rinviabili perché si avvii un processo per la costruzione di un soggetto politico altro nella forma e nei contenuti rispetto ai partiti esistenti, in grado di darle piena rappresentanza e invertire queste prassi e tendenze.
Pensiamo ad un soggetto politico di tipo confederale molteplice e a rete, alla cui costruzione possano concorrere e di cui possano essere parte , singole persone e realtà collettive: donne e uomini, movimenti politici e sociali, realtà associative, centri di ricerca, riviste, giornali, comitati di scopo, gruppi o collettivi territoriali, pur mantenendo l’autonomia propria dei soggetti che sono parte di una confederazione.
Tutte e tutti coloro, insomma, che si riconoscono nei principi della “CARTA di TEANO”e nel programma che ne deriverà e sarà articolato insieme, per provare a trasformare questo Paese, andando al di là dei partiti esistenti.
Un soggetto politico di tal genere dovrebbe provare a funzionare in forme nuove, combinando il metodo del massimo consenso possibile, basato su capillari e diffuse forme dialogiche di discussione-decisione, con il metodo del voto secondo il principio “una testa un voto”, così da garantire la più attiva partecipazione in tempi utili all’operatività.
Mentre tutti cercano il leader carismatico che salverà il Paese (pia illusione come dimostra il caso Obama), mentre tanti parlano di “nuovo soggetto” riproponendo forme e contenuti della politica ormai esausti, noi diciamo una cosa semplice e chiara: costruiamo un processo politico che dal basso faccia convergere tutte le forze sociali e culturali che vogliono un cambiamento radicale e diamo vita al soggetto politico necessario a rappresentarle: il tempo del riformismo è scaduto.
E siccome pensiamo che nessun intellettuale o soggetto politico/partitico ha la ricetta miracolosa in mano, proponiamo di partire dai dieci punti-obiettivo della Carta di Teano, sottoscritta da oltre un centinaio di sindaci, e dalla necessità di collocare il nostro Paese sulla rotta di un diverso rapporto UE-Mediterraneo, dell’altra economia, del lavoro e della sua dignità, del salario di cittadinanza, della valorizzazione e gestione comunitaria dei beni comuni, un nuovo welfare, un altro modo di produrre, lavorare, vivere.
In questo arduo percorso che punta ad aggregare trasversalmente tutti gli uomini e le donne che hanno preso coscienza che non c’è più tempo da perdere se vogliamo salvare questo Paese dal baratro, pensiamo di partire dalla sua area più marginale, La Calabria.
Tanto perchè in questa regione lo sfarinamento delle forme tradizionali della politica è più evidente, ed i cittadini, pur vivendo in pessime condizioni, non hanno più alcun punto di riferimento politico credibile.
E’ dalla Calabria che vogliamo partire con un Patto tra vecchie e nuove generazioni e tra uomini e donne per superare la contrapposizione su cui gioca il Potere tra giovani/precari/disoccupati contro anziani/pensionati/occupati e dare vita al soggetto politico in grado di sostenerlo .

E proprio partendo dalla Calabria riteniamo che si possa innalzare un argine e chiamare tutte le forze vive della regione per trasformare il dramma della disoccupazione in una grande occasione di dibattito politico sulle sorti della nostra gioventù, sulle prospettive cui la Regione può aspirare.
Perciò il primo appuntamento che proponiamo è di organizzare entro fine anno una grande Assise del lavoro che sia una sorta di laboratorio permanente cui chiamare a collaborare, anche tramite la rete, innanzitutto i giovani, portatori di idee, esperienze, proposte, ma anche gli amministratori, i rappresentanti dei sindacati, tutte le figure che operano nel territorio e che devono elaborare progetti per nuova occupazione, per lavori destinati all'interesse generale di tutti i calabresi e della società italiana.
L'Assise non sarà un'accademia. Essa punterà a creare progetti di trasformazione materiale, a partire da un grande piano di valorizzazione e rinascita delle zone interne,ma anche a selezionare fuori dalle logiche lobbistiche e familistico-clientelari, nuovi gruppi dirigenti che sappiano cogliere e rappresentare i bisogni di questa Regione e delle sue popolazioni ed impegnarsi in vere consultazioni primarie a competere per il suo governo e per le assemblee parlamentari e legislative del Paese.
Fin da ora, i/le proponenti di questo appello si impegnano a porre fra i primi punti del proprio programma una radicale autoriforma della politica con: l’eliminazione degli innumerevoli privilegi castali, l’incompatibilità delle cariche, il limite di due legislature per la carica di parlamentare, l’ anagrafe tributaria degli eletti destinata a monitorare il loro reddito per tutta la legislatura, un limite per legge del budget elettorale per chi partecipa a una competizione, bilanciamento di genere e complessiva uguaglianza di opportunità di ingresso nel mondo della rappresentanza politica.
Primi/e firmatari/e
Tonino Perna, Lucia Cara, Piero Bevilacqua, Amelia Paparazzo, Mimmo Rizzuti, Carmen Messinetti, Antonella Casale, Mimmo Gattuso,Chiara Giunti, Massimo Torelli, Mario Alcaro, Massimo Covello, Giovanni Maiolo, Giuseppe Trimarchi, Piero Caprari, Vittoria Amantea, Giuliana Luzzi, Saverio Gigliotti, Claudio Marasco, Raffaella Perri, Silvio Messinetti, Giuseppe Tiano, Maria Oliverio ,Delio Di Blasi, Giuseppe Pierino, Emilia Chiara Scibilia, Filippo Sestito, Gianni Gallo, Rosario Puntoriero, Marinella Tedeschi, Giovanni Colacresi, Antonio Lavorato, Giovanni Jaquinta, Riccardo Allevato, Salvatore Staine, Federico Curatola, Silvio Larosa, Michele Galimi, Vincenzo Altomare, Silvio Gambino,Enzo Scandurra.
Aderiscono e partecipano come osservatori /trici
Maria Chiara Chiodo , Danilo Chirico, Celeste Costantino, Salvatore Scalzo Antonio Palermo, Anna Falcone.
Ha assicurato la sua partecipazione ed un suo intervento il Sindaco di Lamezia Gianni Speranza
Hanno assicurato la loro partecipazione:
Domenico Lucano ( Sindaco Riace)
Mimmo Talarico ( Cons. regionale)

L’appuntamento è per il 2 ottobre dalle ore 9,30 alle ore 18 a Nicastro (Lamezia) in Piazzetta S. Domenico, Cinema Teatro Umberto con il seguente programma:

Lamezia Terme - NICASTRO, 2 Ottobre 2011
ore 9,30-18,00
Cinema Teatro Umberto, Piazzetta S.Domenico

Ore 9:30. Registrazione partecipanti
Ore 10:00. Avvio dei lavori.
Relazioni introduttive (SEM, Carta di Teano, Motivazioni incontro)
Intervento organizzativo: strutturazione tavoli di lavoro per discutere:
1. contenuti della proposta
2. soggetto politico in grado di sostenerla e farla crescere; regole di partecipazione
3. comitato di coordinamento e agenda dei lavori successivi a partire dall’assise per il lavoro da tenere entro fine anno
4. contributi su temi settoriali (lavoro, economia, trasporti, ambiente, legalità, salute, formazione e cultura, ecc.)
Ore 11:00/13:00. Tavoli d lavoro paralleli sui primi 3 punti
Ai/le partecipanti sarà fornito il testo della relazione articolato per punti. Ogni tavolo avrà un facilitatore della discussione che predisporrà alla fine una sintesi.
Tutti i tavoli discuteranno lo stesso documento e forniranno risposte ai punti di articolazione indicati, o ne porranno altri che riterranno importanti, insieme con le proprie risposte e proposte.
Ore 13:00/14:00. Pausa pranzo
Ore 14:00/16:00. Tavoli di lavoro settoriali sul quarto punto
Tavolo di lavoro dei facilitatori; essi confronteranno le sintesi scaturite dai tavoli paralleli del mattino e produrranno una sintesi generale da sottoporre alla discussione ed approvazione dell’assemblea conclusiva.
Ore 16:00. ASSEMBLEA PLENARIA
Ore 18:00. Chiusura lavori
Ore 18:30/19:00. Riunione SEM: Organizzazione e orientamenti futuri

Letto 67 volte Ultima modifica il Domenica, 12 Febbraio 2012 10:07
Andrea

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