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Martedì, 11 Ottobre 2011 21:12

'Rompiamo le righe e costruiamo l'alternativa' - Conclusioni

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Si è svolta a Lamezia il 2 ottobre l’assemblea promossa da SEM – Sinistra Euro-Mediterranea e Rete a Sinistra sul tema “ROMPIAMO LE RIGHE e COSTRUIAMO L’ALTERNATIVA”, con l’idea forte di delineare un patto tra generazioni e generi per la costruzione di un’Alternativa alla catastrofe economica, sociale ed ambientale, nell’orizzonte della carta di TEANO (Ottobre 2010) e dar vita un soggetto politico in grado di sostenerla e realizzarla, partendo dalla Calabria.
All’incontro hanno partecipato docenti universitari, esponenti del mondo della cultura e dell’associazionismo, rappresentanti sindacali, esponenti politici, cittadine/i provenienti da ogni parte della regione e una rappresentanza del gruppo di contatto nazionale di Rete@Sinistra.
Il confronto serrato ha coinvolto tutti/e i/le partecipanti e si è sviluppato attorno ad alcune questioni di fondo quali la crisi attuale e le strategie per uscirne, il disarmo della finanza, il congelamento del debito, il rapporto tra Europa e Paesi del Mediterraneo, un patto tra donne e uomini di diverse generazioni, basato su nuovi valori e strumenti di solidarietà, la riaffermazione del valore e della dignità del lavoro, l’opportunità di un nuovo soggetto politico in grado di rappresentare le istanze della società civile con contenuti innovativi, superando le frantumazioni e i modi di far politica dei partiti tradizionali e prendendo atto della fine del riformismo novecentesco.

Rompere le righe, “ attaccare al chiodo le appartenenze”, uscire fuori da partiti –recinti- diventati luoghi di domesticazione della politica e del suo totale asservimento alla finanza , è stato l’asse sul quale si è snodata una approfondita discussione.

Da confronto è apparso chiaro come il tempo del riformismo sia scaduto e come “nella crisi del capitalismo finanziario globalizzato nessun riformismo – “né borghese, né di sinistra “- sia capace di diventare soggetto politico consistente”, come è stato autorevolmente scritto da più parti.
Le politiche riformiste, anche quelle più caute “sono tagliate fuori sia sul versante del modello economico, sociale ed ecologico, sia su quello della distribuzione della ricchezza”. E’ ormai chiaro, come dimostra l’esplosione delle rivolte e rivoluzioni d’inizio anno nei Paesi della sponda sud del Mediterraneo che, anche in tante parti d’ Europa e negli stessi USA , la contestazione può esplodere e le risposte possono venire solo dal di fuori del “recinto” delle regole e dei dogmi della finanza.
Ma è apparso altrettanto chiaro e necessario che le stesse devono trovare forme e percorsi che consentano di garantire con continuità, anche se con un rapporto costante di partecipazione e controllo sociale di cui la rete può essere strumento decisivo, non solo di arrivare ma di essere costantemente presenti anche nelle sedi istituzionali e decisionali.
I riflessi di questa situazione, in uno scenario come quello calabrese oppresso da una condizione di dissesto in ogni campo , sono devastanti.
La manifestazione del PDL di Cosenza del primo ottobre ne è la conferma. Mostra come l’unica speranza rimasta ai tanti giovani presenti sia quella di affidarsi alle farneticazioni e alle promesse di un presidente di regione, un uomo della provvidenza in sedicesimi ed in salsa reggina, che a Cosenza ha, ulteriormente, mostrato di vivere su un altro pianeta(tale è uno che promette in questo contesto occupazione, sviluppo, lavoro secondo schemi e politiche tradizionali di un’altra fase) e l’assoluta incapacità ed impossibilità del vecchio centro sinistra di proporre alternative credibili.
Quanto visto a Cosenza, è stato sottolineato in più di un intervento, non è da sottovalutare.
Proprio per questo, unanime , sia pure con diverse sfumature, è stata la condivisione dei contenuti e delle proposte del documento preparatorio della iniziativa lametina .
Più articolata e diversificata la discussione sulla necessità della costruzione del nuovo soggetto politico.
E’ emersa, anche in forze giovani e impegnate sul fronte del cambiamento e dell’alternativa,sia pure con diversa accentuazione, una certa propensione ad una battaglia di contenuti dentro i partiti esistenti,pur affermando di aderire ai contenuti e alle proposte del documento e di voler dar vita, sulla questa base, ad un gruppo di contatto regionale per l’Alternativa.
La maggioranza degli interventi ha condiviso la necessità di avviare subito la costruzione del nuovo soggetto politico così come indicato nel documento di convocazione dell’assemblea.
Si è deciso,quindi,di costruire subito il comitato “ Rompiamo le Righe e Costruiamo l’Alternativa” sui contenuti del documento arricchiti dai contributi dell’assemblea, con tutte le realtà associative ed i/le singoli/e presenti che lo hanno chiesto di farne parte.
Nei prossimi giorni una riunione ad hoc definirà nel dettaglio le questioni organizzative.
Intanto, in raccordo tra di loro, il gruppo promotore, le associazioni di riferimento Sem e Rete@Sinistra ed i singoli e le associazioni che hanno aderito alla proposta, manderanno avanti , a livello nazionale, tutti i contatti già in cantiere, sia in preparazione della manifestazione del 15, sia sul versante della costruzione del soggetto politico a livello nazionale.
L’assemblea, in conclusione, ha assunto come asse fondamentale delle proprie scelte politico-strategiche gli obiettivi:

Congelamento del debito
Beni comuni
Reddito di cittadinanza
Affermazione della parità tra donne e uomini a tutti i livelli partecipativi e decisionali,come strumento di valorizzazione della differenza di genere
Rilancio e rivitalizzazione delle aree interne e bonifiche territoriali
Cittadinanza Mediterranea, libera circolazione, accoglienza solidale e nuove forme di inserimento sociale;
Riassetto dell’UE sull’asse del mesoregionalismo multipolare con la costruzione della Mesoregione Mediterranea.
La stessa unanimemente:
• ha deciso di aderire alla manifestazione del 15 ottobre “CAMBIAMO L'EUROPA, CAMBIAMO L'ITALIA PEOPLE OF EUROPE, RISE UP!”

• Alla manifestazione di Crotone del prossimo 12 novembre per la difesa del territorio e la fine della gestione commissariale dei rifiuti;

• Ha fissato per fine anno ( data da precisare tra le date del 10 e del 17 Dicembre) l’assise regionale per il lavoro da costruire attraverso iniziative territoriali che saranno programmate e rese note nei prossimi giorni;

• Ha dato vita al comitato “Rompiamo le righe e Costruiamo l’Alternativa in Calabria” il primo impegno del quale è la traduzione in proposta politica su scala regionale e locale delle indicazioni del documento e delle integrazioni ad esso venute dall’assemblea. A breve il comitato si riunirà per definire nei dettagli l’agenda di lavoro,attribuire le responsabilità, ripartire i carichi di lavoro.
Al comitato hanno aderito oltre che i/le promotori/trici della iniziativa e gli/le aderenti alla stessa come osservatori/trici le associazioni ed i singoli presenti. L’organizzazione del lavoro del comitato e la ripartizione degli incarichi di lavoro sarà definita nella prima riunione dello stesso in programma entro la fine di questo mese.
Infine il gruppo dei promotori l’assemblea, allargato alla parte della stessa che ha convenuto decisamente sulla necessità di dar vita da subito al percorso per la costruzione del soggetto politico,partendo dalle indicazioni contenute nel documento, ha affidato il coordinamento delle attività per il prosieguo del progetto e del percorso a Mimmo Gattuso,Raffaella Pascuzzo, Giuseppe Trimarchi.

Letto 36 volte Ultima modifica il Domenica, 12 Febbraio 2012 10:06
Andrea

WebMaster

Sito web: www.paginewebitaliane.it

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