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Movimento Politico-Culturale
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Giovedì, 08 Dicembre 2011 07:39

Cambiare rotta puntando dritti al Mediterraneo!

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Si può ridimensionare la finanza, riprendere il controllo dell’economia, praticare la democrazia, e imboccare, su quest’asse, la rotta per  salvare l’Europa di oggi, dominata dal potere unico   della globalizzazione e della finanza, in cui è assente la politica e la sinistra, è ridotta ai minimi termini? Evidentemente no. Al contrario i parlamenti mettono il pareggio bilancio in Costituzione, abdicano allo strapotere dell’economia e della finanza e,contestualmente,  bloccano l’istituto del “referendum”. Di fatto siamo di fronte ad una sospensione della democrazia  in tutti I Paesi dell’Unione, i cui sistemi, espressione ,ormai in tanta parte , di gruppi finanziari, tollerano  solo “governi tecnici” o governi che assecondino i loro disegni.



Servirebbero ben altri  interventi nei meccanismi  dell’economia e del mercato.
Ma di questo come si vede anche dalla manovra del Governo Monti di oggi  in Italia, non c’è traccia.

Un  netto e visibile cambiamento di rotta  non è emerso nei termini necessari neanche nel Forum “ le rotte dell’Europa”,nella cui discussione l’assetto di questa UE, che non è quella auspicata dal Manifesto di Ventotene,  è apparsa un dato acquisito una volta per tutte. La storia, inutile dirlo,  ci insegna il contrario.

Intanto dobbiamo fare i conti con la Nuova Divisione Internazionale del Lavoro che condanna l’Occidente , e l’Europa in primis, ad una lunga stagnazione.

E’ la crescita zero quella che, se ci va bene, abbiamo di fronte ed è dentro questa cornice che va costruita un’alternativa sociale.

Certo, i fondamentalisti dello Sviluppo ad ogni costo continueranno ad esorcizzare interventi di stampo neo Keynesiano e a parlare di Crescita e Sacrifici necessari per raggiungerla, ma non hanno più in mano la “droga” (la leva finanziaria, l’indebitamento infinito) che ha permesso di superare negli ultimi trent’anni la inevitabile crisi da sovrapproduzione.

Questo nodo centrale spacca la sinistra in modo irreversibile, almeno fino a quando i fondamentalisti non vorranno prendere atto che siamo entrati, in occidente, in una nuova fase dell’accumulazione capitalistica.

Per questo è oggi assolutamente necessario, cambiare rotta e avviare un processo che porti ad elezioni politiche per una Assemblea Costituente di una  nuova Unione Europea, che recuperi lo spirito di Ventotene e ricostruisca   le basi di un progetto comune.

Comunque ne esca da questa crisi, l’UE dovrà ripensare sé stessa se vuole sopravvivere.  L’Unione fondata solo sugli interessi del grande capitale, sulla dottrina neoliberista, è fallita.  Un’altra UE è possibile ? Forse, se ci sarà una svolta radicale.

Innanzitutto, rispetto alla globalizzazione finanziaria ed economica, se si creerà un fronte comune dei Piigs ( Portogallo, Irlanda, Italia Spagna, i paesi più indebitati) per affrontare il debito e si creerà un nuovo mercato comune basato sulle regole del fair trade e sulla conversione ecologica dell’economia. Si tratta di avviare, in sostanza, un processo di Deglobalizzazione che metta a riparo le nostre società dallo strapotere della finanza (non solo speculativa), ed allo stesso tempo rifondare un grande Mercato Comune che consenta la “sovranità” monetaria, alimentare ed energetica.  Questi sono gli assi portanti di una rinnovata presenza europea nel mondo, di un qualitativamente nuovo Mercato Comune che non potrà non allargarsi al bacino del Mediterraneo, includendo la libera circolazione delle persone.  Solo una mesoregione come quella Euromediterranea –che conta quasi un miliardo di abitanti-  può avviare una politica comune di Deglobalizzazione che le permetta di assicurarsi la “sovranità” in settori strategici per la sopravvivenza futura delle nostre società. Ma ciò richiede un forte e deciso recupero dell’autonomia della politica,  e la nascita a sinistra, nelle forme del XXI secolo, di un soggetto che ne sia espressione e  motore.

Mimmo Rizzuti- Tonino Perna

Letto 52 volte Ultima modifica il Domenica, 12 Febbraio 2012 10:05
Andrea

WebMaster

Sito web: www.paginewebitaliane.it

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