WEB Design e SEO
Admin

Calendario Eventi

« Maggio 2012 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31      
Apri pannello
Movimento Politico-Culturale
Banner
Errore
  • JUser::_load: Unable to load user with id: 82
Iniziative, appuntamenti...

Iniziative, appuntamenti... (8)

Il trasporto ferroviario in Calabria presenta livelli di degrado inimmaginabili fino a qualche anno fa. La situazione è al limite e viaggiare in treno è ormai un rischio sotto diversi punti di vista. I mali del sistema ferroviario regionale sono noti: l’obsolescenza del...la linea ferroviaria ionica, attestata su bassi livelli di servizio e non interessata da investimenti significativi ormai da decenni, la fragilità degli assi trasversali Paola–Sibari e Lamezia–Catanzaro, l’impoverimento e il degrado continuo delle linee ferroviarie a scartamento ridotto (nel 2011 sono stati chiusi 44 km di linee nella Piana di Gioia Tauro), un parco veicolare modesto, vetusto e fatiscente, l’assenza di servizi degni di questo nome sia sulla breve che sulla lunga percorrenza, in termini di mobilità, orari, frequenze, informazione, assistenza al viaggiatore.
Da molti mesi è ormai attiva una mobilitazione di massa per la VERTENZA FERROVIE IN CALABRIA promossa da SEM, associazioni, social network, pendolari, ecc.. Rivendichiamo il diritto a servizi ferroviari su standard europei, cominciando con l’acquisto e la messa in esercizio di nuovo materiale rotabile (15 treni regionali). Presso le OMECA di Reggio Calabria si stanno fabbricando 34 treni per le Regioni Veneto ed Emilia Romagna. Perché mai la Regione Calabria non può procedere allo stesso modo?

Sabato 26 novembre 2011 abbiamo tenuto a Catanzaro un SIT-IN al quale hanno partecipato comitati dei pendolari, sindacati, associazioni di difesa del territorio e privati cittadini. Tutti insieme in una iniziativa di protesta e di proposta per affrontare la drammatica situazione del trasporto ferroviario in Calabria, sia regionale che a lunga percorrenza. Abbiamo visto i sindaci presenziare, con la fascia tricolore, le stazioni dei comuni attraversati dalle ferrovie al momento del transito dei treni di manifestanti. In occasione del Sit In abbiamo avviato una petizione popolare sulla base di un documento di proposta che nasce come “Vertenza Ferrovie in Calabria”.

Martedi 21 Febbraio 2012, a Reggio Calabria, abbiamo presentato pubblicamente le 4.500 firme raccolte in appena due mesi sul territorio regionale a sostegno della Petizione “Vertenza Ferrovie in Calabria”.
Abbiamo avviato allora nuove iniziative. In particolare abbiamo deciso di muoverci attraverso:
A) la raccolta di Delibere comunali di adesione alla Petizione; ad oggi abbiamo raccolto una ventina di adesioni;
B) una Class Action;
C) un FORUM sul web quale osservatorio specializzato sullo stato delle Ferrovie in Calabria per aggregare le lamentele e le istanze dei cittadini; D) una manifestazione pubblica di grande rilievo con personalità di spicco.

E' arriviato il momento per quest'ultima iniziativa:
Martedi 29 Maggio ci sarà dunque un incontro di grande rilievo sul tema FERROVIE IN CALABRIA con F.BARCA, Ministro della Coesione Territorriale, che ha accettato il nostro invito in assise universitaria. Noi lo ringraziamo per la sensibilità e la disponibilità, siamo convinti che l'incontro potrà rappresentare un'ulteriore opportunità per provare a rilanciare il sistema ferroviario della Calabria.

Crediamo occorra aggregare tutte le forze che condividono la nostra vertenza a partire dai comitati spontanei di pendolari, dalle forze sindacali, dalle associazioni culturali e ambientaliste, dai Comitati di difesa dei diritti degli utenti.
Anche il tuo contributo può essere importante. Impegnati perciò a divulgare questo messaggio tra i tuoi conoscenti ed amici. Invita altri ad aderire al sito FB “Ferrovie in Calabria. Una partita da non perdere” ed a partecipare alle nostre iniziative.

A tutte e tutti noi
che abbiamo sottoscritto il Manifesto per un soggetto politico nuovo in segno non solo di adesione ideale, ma di concreta disponibilità alla partecipazione e all’impegno quotidiano.

Sabato 28 aprile 2012 ci incontreremo a Firenze, come già annunciato, per un appuntamento che non vuole né può essere semplicemente formale. Che intende essere e sarà di lavoro. Non un Convegno, né una conferenza, ma un’Assemblea Aperta di confronto e di organizzazione.

Nel nostro Manifesto per un soggetto politico nuovo, l’aggettivo nuovo sta dopo il sostantivo soggetto, non prima, a sottolineare che non intendiamo dar vita semplicemente a un’altra entità politica (una tra le altre – un altro protagonista marginale di una vita pubblica logorata) ma a qualcosa di effettivamente nuovo, che rompa con la pratica prevalente e instauri uno stile di relazione e di azione questo sì DIVERSO. Per questo il modo con cui si svolgeranno i lavori nel nostro incontro è decisivo: dovremo sperimentare un metodo per lavorare insieme democratico, partecipativo e fattivo nello stesso tempo.

Vediamo ogni giorno di più quanto la crisi dell’attuale sistema dei partiti vada precipitando. L’ultimo sondaggio realizzato da Mannheimer per il “Corriere della sera” ci dice che la fiducia dei cittadini nei confronti dei partiti è scesa al minimo storico del 2 per cento. Quella nel Parlamento all’11 per cento (solo un cittadino su dieci si fida del nostro massimo organo di rappresentanza politica). E siamo una REPUBBLICA PARLAMENTARE! Ciò significa che la separazione tra le attuali forme organizzate della politica e i cittadini sta tirando giù la nostra democrazia. La crisi dei partiti si sta trasformando in crisi di legittimazione del modello democratico.

Di questo a Firenze soprattutto discuteremo: della crisi della nostra democrazia, dentro la quale ci sono, in primo luogo, la crisi dei diritti sociali, la crisi del lavoro (su cui, art. 1, si regge la Repubblica), la crisi del Welfare, l’incessante distruzione ambientale come sacrificio all’altare della crescita, le minacce costanti alla salute pubblica, la crescita smisurata delle diseguaglianze e delle ingiustizie sociali,  l’insostenibilità della situazione economica, unificati, tuttavia, dal tema prioritario del “Che fare” qui e ora. Di come spezzare la spirale della sfiducia e dell’inazione, e di come segnare un punto di rimbalzo. Una linea di resistenza.

Questa passa – l’abbiamo affermato a chiare lettere – attraverso il rifiuto della delega della politica e della rappresentanza agli attuali partiti. E, quindi, attraverso la costruzione di uno strumento costituzionale di partecipazione della cittadinanza alla vita democratica del paese, che intende essere protagonista non marginale né minoritario della lotta politica. Uno strumento che – primo nel suo genere – non è esclusivo (non chiede ai suoi aderenti il monopolio dell’appartenenza, ammette appartenenze politiche plurime, polimorfe e molteplici, ma un’adesione di fondo a un comune stile di comportamento politico, alla comune costruzione di un’alternativa secondo le forme e i riferimenti valoriali indicati nel Manifesto). Ed è democratico nei suoi assetti interni, orientati al rigoroso principio di legalità e a un’assoluta trasparenza e condivisione dei processi decisionali.La forma del nostro lavorare insieme sarà il nostro banco di prova, l’Assemblea aperta di Firenze sarà solo il primo momento, necessariamente imperfetto e parziale, di un percorso che dovrà vedere una progressione di partecipazione.

Dovremo uscire da quella giornata con delle decisioni precise:

1      Dovremo decidere in primo luogo il nome che ci daremo. E farlo attraverso un lavoro collettivo e partecipato: per questo ve ne proporremo alcuni, altri vi preghiamo di farceli pervenire via mail (nome@soggettopoliticonuovo.it), senza timidezza, lasciandovi un po’ andare, poi ne faremo un elenco e li porteremo in votazione nel corso dell’Assemblea.

2      Dovremo valutare come (il perché lo sappiamo già benissimo) stare dentro la battaglia in corso per i diritti del lavoro, e in particolare il tentativo di liquidare, o di limitare, le garanzia dell’art.18. Con quali iniziative, con quali strumenti, in modo da garantire le più ampie alleanze sociali e culturali possibile a chi, come la FIOM, si batte in prima linea.

3      Dovremo affrontare il tema ispido delle elezioni e della rappresentanza (non si può evitare, come è ben chiaro a chi  va al voto a queste amministrative). Naturalmente non abbiamo per nulla deciso se ci candideremo alle politiche e con chi, perché, appunto, potremo deciderlo solo col metodo democratico che ci stiamo dando, quando la questione sarà matura. Ma di certo non potremo ignorare quella scadenza, per tante ragioni. In primo luogo perché quanto avverrà in Italia nel 2013 avrà un effetto decisivo sul destino della nostra democrazia e perché un’iniziativa come la nostra, che si propone di mettere in campo una nuova soggettività e ambisce a cambiare la politica nel nostro Paese, deve necessariamente confrontarsi con la questione delle prossime elezioni politiche.

4      Dovremo iniziare a individuare insieme- a partire dagli incontri territoriali che si svolgono in questi giorni- quadri di senso programmatici, per l’altra Italia e l’altra Europa che vogliamo: su quali temi prioritari impegnarci nell’elaborazione e nell’azione. Ponendo così le basi per un lavoro sui contenuti che avrà come primo sbocco una due giorni da tenere a giugno, in modalità partecipative ben articolate.

5      Dovremo strutturare la nostra presenza a rete nei territori, e trovare una forma di coordinamento e di organizzazione, dando vita ad una struttura non centralistica, ma neppure acefala. Cosa bella a dirsi, difficile a farsi.


Naturalmente sono invitati/e a partecipare all’Assemblea Aperta di Firenze – oltre a quanti hanno già sottoscritto il Manifesto e ne condividono l’impegno – tutti coloro che sono interessati alle posizioni e ai valori in esso contenuti, anche con legittimi dubbi, perplessità o critiche da muovere su specifici passaggi o all’intero impianto. Firenze vuole essere, per tutti/e costoro, uno “spazio pubblico aperto”, di confronto, chiarimento e comune elaborazione.

In moltissimi/e hanno scritto, in questi giorni, ponendo un’enorme quantità di domande (segno non solo dell’interesse ma della voglia di protagonismo critico) sul “soggetto politico nuovo” che è stato proposto nel Manifesto. Stiamo elaborando una prima lista di sintetiche possibili risposte (di FAQ, per dirla in linguaggio telematico, di Frequently Asked Questions) consultabile on line sul sito (http://www.soggettopoliticonuovo.it ): dovrebbe servire per chiarire preliminarmente, nel percorso verso Firenze, le questioni più semplici. Per tutto quanto – e sarà tanto – resta da precisare, sarà la discussione pubblica in Assemblea lo strumento naturale di elaborazione del discorso collettivo.

Per questa ragione si cercherà di favorire la partecipazione più ampia possibile al dibattito, stabilendo un tempo breve (non più di 7 minuti) pertutti gli interventi, senza eccezioni.

Arrivederci dunque a Firenze. E buon lavoro a tutte e tutti.

MANIFESTO PER UN SOGGETTO POLITICO NUOVO
Per autofinanziare l’evento e questa prima fase abbiamo approntato questa pagina.

 Roma 11 /04 /2012

Agli aderenti di Roma e Lazio al

“ Manifesto per un Nuovo Soggetto Politico”

oggetto incontro:

Venerdì 20 Aprile, ore 17-20 Sala Dino Frisullo, Citta dell'Altra Economia , Largo D. Frisullo Roma

 Carissimi/e,

 vi scriviamo in qualità di alcuni dei primi firmatari del Manifesto “Per Un Soggetto Politico Nuovo”   residenti a Roma, che si sono assunti l’onere di fornire un contributo anche organizzativo, in questa fase di avvio,  per informarvi che nel nostro primo incontro, dopo la pubblicazione del Testo, abbiamo convenuto di sollecitare incontri territoriali tra quanti/e hanno aderito allo stesso.

Le adesioni,già tante, circa quattromila, provengono in varia misura da tutto il territorio nazionale. A Roma e nel Lazio sono oltre 500.

Molte sono accompagnate da contributi e da dichiarazioni di disponibilità ad impegnarsi nella costruzione del soggetto  e nelle iniziative che insieme si deciderà di assumere ed attivare su scala nazionale e territoriale.

Diventa a questo punto assolutamente necessario incontrarsi, territorio per territorio,  per conoscersi, scambiarsi frontalmente le idee sull’essenza e le prospettive del manifesto, sui contenuti da dare alla proposta politica ad integrazione del testo che, come avete visto, è centrato essenzialmente sulle questioni di metodo, della democrazia, della rappresentanza e del volano dei beni comuni.

Ci pare , inoltre, fondamentale un primo scambio sui  temi e le questioni da affrontare e le modalità con cui realizzare un collegamento stabile tra tutti gli aderenti di un singolo territorio e dell’intero Paese,  darsi un minimo di organizzazione  e prepararsi a costruire la prima assemblea nazionale che si terrà a Firenze il prossimo 28 Aprile, secondo modalità che saranno definite, anche con il nostro contributo, nei prossimi giorni.

 Considerati i tempi  abbiamo convenuto di fissare il primo incontro per quanti/e hanno aderito a Roma e nel Lazio,

per  il prossimo Venerdì  20 Aprile dalle ore 17 alle ore 20, presso la Città dell’Altra Economia, sala Dino Frisullo ,

in  Largo Dino Frisullo ( Testaccio - ex Mattatoio) Roma.

 Un caro saluto

 Giuseppe De Marzo, Mimmo Rizzuti, Enzo Scandurra.

 Per ulteriori informazioni e/ o comunicazioni  potete rivolgervi a:

 Mimmo Rizzuti e-mail sinistraeuromed@alice.it  

 www.sinistraeuromediterranea.it

 

 

Martedi 21 Febbraio 2012, ore 11:00

Reggio Calabria, Stazione di Santa Caterina

                                    Sede Associazione "Incontriamoci sempre

1. Presentazione pubblica della Petizione

2. Presentazione pubblica delle firme raccolte

3. LANCIO DI NUOVE INIZIATIVE

Abbiamo raccolto oltre 4.500 firme in appena due mesi. Vogliamo presentarle pubblicamente e le consegneremo al Presidente della Regione Calabria. La battaglia continua e avanzeremo delle nuove proposte di iniziativa. Tra le altre: 100 Delibere comunali di adesione alla Petizione; una Class Action; una manifestazione pubblica di grande rilievo con personalità di spicco, un FORUM sul web quale osservatorio specializzato sullo stato delle Ferrovie in Calabria per dare voce ai cittadini.

Noi crediamo occorra aggregare tutte le forze che condividono la nostra vertenza a partire dai comitati spontanei di pendolari, dalle forze sindacali, dalle associazioni culturali e ambientaliste, dai Comitati di difesa dei diritti degli utenti.

MOBILITIAMOCI !!

Domenica, 19 Febbraio 2012 08:03

Il sito di SEM: scrivete, commentate, diventate editori!

Scritto da

Il sito della Sinistra Euromediterranea è aperto a tutti.

Chiunque può proporsi per diventare editore degli articoli pubblicati in home page.

Due i requisiti: un minimo di conoscenza informatica e un account su Skype (no chat, no video. Solo voce).

Scrivete al webmaster.

GUIDA.

Ogni articolo pubblicato può essere commentato cliccando sull'apposito pulsante.

Una funzione presente sul sito che stiamo cercando di lanciare è il forum di discussione, raggiungibile dall'apposito menu.

Iscrivetevi al sito di SEM: Commentate gli articoli e scrivete sul forum.

Chi è il primo?

“Le spese della mia politica sotto gli occhi di tutti, non supererò il tetto massimo di 10mila euro per la mia campagna elettorale.”

Antonella Monastra lancia un segnale di “trasparenza e sobrietà” in politica, concetti ai quali non siamo più abituati. La consigliera comunale - fra i candidati alle Primarie di Palermo del 4 marzo – ha pubblicato ieri il Bilancio on-line della sua campagna elettorale, che verrà aggiornato giornalmente.

Ad oggi, Antonella Monastra ha speso complessivamente 1425,64 euro, restando ben lontana dunque dal tetto massimo che si è prefissa di non sforare per la sua campagna elettorale: 10.000 Euro. L’invito della consigliera comunale adesso si rivolge agli altri candidati alle Primarie di Palermo: “Ritengo che questi dati debbano essere resi pubblici OGGI e non dopo le primarie, sfido gli altri 3 Candidati a Sindaco del centro-sinistra a pubblicare gli stessi dati on-line e a farlo adesso!”. Sul sito di Antonella Monastra è possibile visionare la tabella dei contributi e delle spese della sua campagna elettorale, continuamente aggiornata.

Lunedì, 13 Febbraio 2012 17:30

E' tornato Forum Italo Tunisino

Scritto da

E' stato rinnovato il portale relativo al Forum Italo Tunisino.

Questo l'indirizzo: www.forumitalotunisino.com

Buona navigazione con un nostro grande alleato nel web.

Venerdì, 10 Febbraio 2012 16:48

Conferenza Skype: sabato 21 febbraio 2012 - ore 21.30

Scritto da

Sabato 11.2.2012 alle ore 21.30 si terrà una conferenza (solo voce) su Skype per la definizione della struttura e la gestione del sito del presente sito.
Per partecipare occorre comunicare il proprio indirizzo e-mail e il proprio contatto Skype al webmaster (scrivetemi nell'apposita sezione contatti).

Si discuterà di:

- Redattori articoli e news pubblicate sul portale
- Presenza e condivisione sui social Network
- Categorie e tematiche forum
- Ruoli moderatori
- Proposte, suggerimenti e modifiche al portale

L'invito Skype è un semplice filtro per comprendere l'attività e la presenza in rete.
Di fatto, non dovrà essere il portale a portarvi in rete.

Il WebMaster Giudice Andrea



S5 Box

Iscriviti al forum!! (login)

Check Google Page Rank