Quod non fecerunt barbari, fecerunt Barberini Governo Renzi: Lavoro, Riforme Istituzionali, Legge elettorale. Ciò che non fecero i Berluscones , lo stanno facendo i Renzini.

Quod non fecerunt barbari, fecerunt Barberini

 Governo Renzi:   Lavoro,  Riforme Istituzionali, Legge elettorale.

Ciò che non fecero i Berluscones , lo stanno facendo i Renzini.

 

Papa Urbano VIII Barberini e i membri della sua famiglia, come storicamente noto,  si resero responsabili  di memorabili scempi edilizi  provocando alla città di Roma, dall'interno, nel secondo quarto di secolo del 1600,  danni ben  maggiori di quelli che avrebbero potuto esser causati da un'invasione barbarica.

Anche per questo furono oggetto di innumerevoli “pasquinate”.

Uno degli episodi più tristemente famosi avvenne nel 1625 allorchè  papa Urbano VIII  fece asportare e fondere le travature bronzee del pronao del Pantheon, per costruire il baldacchino di San Pietro e i cannoni per Castel Sant’Angelo.

Ciò che papa Barberini fece a Roma, in quell’epoca, con l’ edilizia,Renzi oggi lo sta facendo all’Italia, riprendendo dall’interno della Sinistra i progetti di Berlusconi, che la stessa aveva duramente combattuto e sonoramente bocciato su lavoro, legge elettorale e riforme istituzionali.

 

Urbano VIII asportò travature di  bronzo per fare baldacchini e cannoni.

 

Renzi, per decreto, ha reso libera e totale la condizione precaria del lavoro.

Ha proposto, d’accordo con Berlusconi,  una legge elettorale che si può definire solo “legge truffa”.

Sta provando con grande impegno a manomettere i pilastri della Costituzione, per dare forma ad una democrazia autoritaria come gli chiedono i “mercati”.

Tutto ciò  recuperando i disegni di Berlusconi bloccati da tutta la sinistra nel 2006 e travolti da un referendum popolare col 61,29% dei consensi. Circa 16 milioni di voti.

Insomma  qualcosa che è  molto di più e di diverso dei voti alle primarie dl PD dello scorso anno, su cui si fonda la legittimazione di Renzi .

Per lui le pasquinate  oggi sono sostituite dalla satira di Crozza, ma non penso riusciranno a fermarlo se non succederà qualcosa di imprevedibile.

Provare a fermarlo e a farlo ragionare non sarebbe male!

L’appello che segue va nella giusta direzione.

www.sinistraeuromediterranea.it

 

 

Appello Zagrebelsky- Rodotà

 

Stiamo assistendo impotenti al progetto di stravolgere la nostra Costituzione da parte di un Parlamento esplicitamente delegittimato dalla sentenza della Corte costituzionale n.1 del 2014, per creare un sistema autoritario che dà al Presidente del Consiglio poteri padronali.
Con la prospettiva di un monocameralismo e la semplificazione accentratrice dell’ordine amministrativo, l’Italia di Matteo Renzi e di Silvio Berlusconi cambia faccia mentre la stampa, i partiti e i cittadini stanno attoniti (o accondiscendenti)  a guardare.

La responsabilità del Pd è enorme poiché sta consentendo l’attuazione del piano che era di Berlusconi, un piano persistentemente osteggiato in passato a parole e ora in sordina accolto.
Il fatto che non sia Berlusconi ma il leader del Pd a prendere in mano il testimone della svolta autoritaria è ancora più grave perché neutralizza l’opinione di opposizione. Bisogna fermare subito questo progetto, e farlo con la stessa determinazione con la quale si riuscì a fermarlo quando Berlusconi lo ispirava. Non è l’appartenenza a un partito che vale a rendere giusto ciò che è sbagliato.

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