L’iniziativa di Rende con Civati: un’occasione da non sprecare! Mimmo Rizzuti

Mimmo Rizzuti

L’iniziativa di Rende con Civati:
un’occasione da non sprecare!



La Sinistra EuroMediterranea (SEM) saluta con favore ed interesse l’iniziativa che oggi a Rende vedrà protagonisti l’on. Giuseppe Civati, l’area cosentina del PD che a Civati si richiama, il sindaco di Lamezia Terme e segretario regionale di SEL Gianni Speranza, il consigliere regionale Mimmo Talarico.

Il titolo della stessa, “Per un Nuovo Centro Sinistra”, sembra però tenerla troppo ancorata ad uno schema ormai consunto, ad una formula politica oggettivamente insufficiente. 

Una formula che da tempo ha messo in sordina, ed ora si appresta a cancellare, visioni, prospettive e valori della sinistra, a cominciare dai diritti e dalla dignità del lavoro e delle persone,dai principi e dalle regole della nostra Costituzione e della democrazia, per collocarsi pienamente, con lo schema delle larghe intese, nelle logiche del neoliberismo i cui esiti bruciano sulla pelle di tutti gli italiani ed in particolare dei calabresi.

Un schieramento che in Italia ed in Europa ha dato vita e sorretto le folli politiche di austerità e del fiscal compact che hanno ridotto in miseria e, nel caso della Grecia alla disperazione, le popolazioni dei Paesi del sud dell’UE. Quelle politiche che hanno generato recessione, disoccupazione, precarietà senza limiti e ritorno a modalità di lavoro servile che toglie a milioni di giovani, di uomini e donne diritti, tutele sociali, dignità, futuro.

Condizioni, queste, che hanno prodotto in tutta Europa l’avanzata delle destre, anche xenofobe e neonaziste, e stanno minando alla base la democrazia e la stessa tenuta unitaria della Unione Europea, rilanciano pericolose spinte secessioniste anche nel nostro Paese.

Noi apprezziamo le posizioni critiche, di opposizione e in alcuni casi di rottura dei promotori dell’iniziativa, ma ci chiediamo e chiediamo a loro: può bastare ed ha senso oggi parlare semplicemente di nuovo centro sinistra in Europa, in Italia ed in Calabria in particolare? Noi riteniamo di no.

Riteniamo che, proprio in Calabria, dopo l’esemplare condanna del presidente Scopelliti per fatti e circostanze da sempre a tutti noti, la riproposizione delle stesse formule politiche del passato, non sia la risposta adeguata al degrado istituzionale, sociale ed economico che abbiamo sotto gli occhi.

Per noi bisogna andare oltre. Superare le logiche e le manovre tristemente ripetitive, frustranti e perdenti di partiti che hanno perso in tanta parte ogni credibilità. Bisogna riprendere l’indicazione di Stefano Rodotà e dei promotori della manifestazione del 12 ottobre scorso per la difesa l’attuazione della Costituzione, oggi rilanciata dall’appello dello stesso Rodotà, di Zagrebelsky ed altri, che noi abbiamo sottoscritto e sosteniamo, per la costruzione di un nuovo campo di forze.

Un campo di forze, come ha riconosciuto in questi giorni anche SEL Calabria, che si costruisca con modalità inedite, che porti sulla scena del cambiamento nuove energie, tenga dentro tutti i singoli, le organizzazioni sociali, i movimenti, gli stessi partiti interessati a costruire una nuova rappresentanza che sfugga alle note e screditate logiche che hanno dominato finora. Quelle logiche che hanno prostrato e gettato nelle maglie delle clientele, dei capi bastone e della borghesia criminale e mafiosa tantissima parte della popolazione, come i promotori dell’iniziativa di Rende, Talarico in primis, sanno certamente per averle molte volte denunciate. 

Questo processo deve e può partire subito, a cominciare dalle elezioni europee, nelle quali noi, SEM, siamo impegnati nella lista Tsipras con la prestigiosa candidatura del nostro presidente Tonino Perna. Una personalità le cui qualità e capacità etico – politiche, amministrative, nel campo della costruzione di una reale alternativa di sistema, sono arcinote e travalicano abbondantemente i confini della Calabria, dell’Italia e della stessa Europa. 

Dall’Europa bisogna ripartire per mutare il segno delle politiche nefaste finora adottate, riposizionando l’UE sull’asse del Mediterraneo, dando nel semestre a guida italiana un segno concreto di cambiamento con l’avvio del percorso di costruzione di una comunità MED –EU, possibile nell’ambito dei trattati esistenti riportando la Calabria ed il Sud d’Italia da periferia degradata e abbandonata a centro di un novo progetto.

Partendo da questa base e rendendo evidente l’intreccio tra le tematiche e le politiche europee, nazionali e regionali, guardando alle forze sociali e politiche che si ritrovano sull’asse della difesa della democrazia, della dignità, del lavoro , dei diritti e del cambiamento si può dare vita ad una vera nuova stagione di rinascita. 



Ai promotori dell’iniziativa di Rende i nostri auguri di buono e proficuo lavoro.



SEM (SinistraEuromediterranea) 

Calabria
www.sinistraeuromediterranea.it

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