Noi saremo a Tunisi dal 24 al 29 Marzo.

Noi saremo  a Tunisi dal 24 al 29 Marzo.

Come delegazione Italiana abbiamo riorganizzato lo spazio dell’Alternativa Mediterranea  nel quale sono già iscritte oltre 60 associazioni di diversi Paesi.

I lavori di questo spazio avranno come tema conduttore : UNA COMUNITA' MEDITERRANEA TRA EUROPA, AFRICA, ASIA e  saranno aperti da una relazione che presenterà  lo scenario geopolitico in cui oggi sono immersi i Paesi che vanno dalle sponde meridionali del Mediterraneo, al Sahel, al Corno d’Africa e dalla Penisola Arabica all’Hindu Kush.

Saranno chiusi da un’assemblea di convergenza che produrrà un documento sulla base dei risultati dei diversi seminari, attività e confronti che sarà portato all’assemblea conclusiva del Forum.

Il nostro Gruppo( SEM, Altramente, CIME, Tranform Italia, Forum Italo Tunisino per la Cittadinanza Mediterranea, Cercare Ancora,) + Arci e Fiom  ha iscritto le seguenti attività:

 

 

1)UNA COMUNITA' MEDITERRANEA TRA EUROPA, ASIA, AFRICA:

A)DEMOCRAZIA  CULTURA DIRITTI

B) ECONOMIA, LAVORO, AMBIENTE

C) INIZIATIVA "AVERROE'" - UN PROGRAMMA MEDITERRANEO DI SCAMBI CULTURALI E FORMATIVI

D) CITTADINANZA MEDITERRANEA E CITTADINANZA PLURALE

 

2) OASI : PER UN PATTO SU AGRICOLTURA, ACQUA, ABITARE, SALUTE  Cooperazione

 

F) La lotta contro le cause strutturali dell'impoverimento nel Mediterraneo. No alla mercificazione e privatizzazione delle sementi .

 

In queste nostre attività vogliamo verificare la fattibilità di tre proposte immediate per le quali stiamo già  lavorando:

 

La PRIMA

l’autorganizzazione dal basso, seguendo  un’interessante traccia avanzata da Riccardo Petrella, di un Forum permanente dei Popoli del Mediterraneo .

La proposta , denominata dallo stesso Petrella OASI – “Acqua, Agricoltura e Vita. Per un Patto tra i Popoli del Mediterraneo”, si incardina su questi tre punti  chiave:

“1)L’obiettivo :

 lavorare per un “Patto tra i Popoli del Mediterraneo”, a partire da due “fonti e spazi di vita”, l’acqua e  l’agricoltura per “vivere bene insieme”(senza esclusioni e impoverimento). Un processo che dovrebbe portare anche  a proporre forme nuove di “cittadinanza mediterranea” e a mutare le politiche nei confronti delle migrazioni, cominciando con la chiusura dei CIE e la messa in atto di vere politiche di accoglienza.

2)Strumento principale  di lavoro:

 “L’oliveto- Agorà del Mediterraneo”

Cioè  un forum permanente ma itinerante di analisi, dibattiti e progettualità, iniziative  che può partire in forma auto organizzata  e passare successivamente  sotto la responsabilità dei parlamenti con presidenza a rotazione semestrale .

Il primo appuntamento dopo il Forum sarà Messina  l’1 ed il 2 giugno prossimi in occasione del 60 anniversario della Conferenza dei 6 ministri della CECA che avviò i negoziati che portarono ai trattati di Roma  del 25 Marzo 1957 per la creazione della comuntà economica europea (CEE) e della Comunità Europea per l’Energia Atomica (CEEA, EURATOM)      

3)Mezzi di lavoro:

 valorizzare il capitale di progettualità esistente nel campo dell’acqua e dell’agricoltura ( e delle migrazioni) , diritti e cittadinanza e ricorso,

secondo i tempi  di maturazione necessari, arrivare   ad un organismo mediterraneo finanziario pubblico per la copertura del finanziamento delle azioni  di partenariato e d’innovazione cooperativa.

LA SECONDA

È l’impegno a lavorare sul piano istituzionale per costituire , nell’ambito dei progetti di cooperazione rafforzata , come primo passo di una più vasta e diversa comunità, una COMUNITA’ MED-EU.( la proposta di Tunisi 2013 aggiornata)

LA TERZA

la necessità  e la rivendicazione nell’immediato, per le giovani generazioni , di una iniziativa ( un progetto pilota )che abbiamo definito “

 “Averroè per un programma Erasmus Mediterraneo” , rimodulando  ad hoc l’ erasmus mundus.

Primo passo  verso una cittadinanza mediterranea e plurale , che consenta libertà di circolazione e scambio  per le giovani generazioni in formazione.

Una iniziativa del genere  potrebbe costituire un primo vero antidoto alla radicalizzazione delle posizioni e alle guerre di civiltà e di religione che già sono drammaticamente in atto nelle sponde sud-est del bacino e  si addensano minacciose su tutta l’ Europa.

Questo il percorso ed i temi intorno ai quali stiamo lavorando.

www.forumitalotunisino.it

 

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