SEM-RETE@SINISTRA Alla manifestazione FIOM

 

 

 

SEM-Rete@Sinistra alla Manifestazione della FIOM del 9 Marzo 2012

 

per il lavoro, i diritti, la democrazia, i beni comuni, una nuova qualità del sistema sociale, produttivo territoriale.

Una manifestazione poderosa dei meccanici della CGIL che mandano al Governo, al sistema d’impresa, a Marchionne  un  messaggio inequivocabile:

La Costituzione ed i diritti devono rientrare in fabbrica; il contratto nazionale, potente strumento di tutela dei lavoratori e di unità della nazione, non può essere  sostituito da contratti aziendali che frammentano il mondo del lavoro, lo consegnano disarmato nelle mani dell’impresa finanziarizzata  , alimentano guerre selvagge tra lavoratori, aziende e tra territori .

Il Governo, il Parlamento, il Capo dello Stato , non possono più stare a guardare  un manager che   paga pure le tasse in Svizzera, mentre straccia  l’articolo 39, della Costituzione, le leggi dello Stato e le sentenze della magistratura.

Governo , Parlamento e  Capo dello Stato, non possono mantenere in vita l’art 8 della manovra finanziaria 2011, di più che dubbia costituzionalità. Un regalo del defunto Governo Berlusconi e del peggior ministro del Lavoro e del Welfare della storia della Repubblica( Sacconi) che consegna  i lavoratori e le lavoratrici dipendenti all’arbitrio della proprietà e del manegement.

Al tavolo di trattativa Governo Confederazioni  sul Mercato del Lavoro che riprenderà lunedì, I metalmeccanici della FIOM , per bocca del loro segretario generale, Maurizio Landini,   senza giri di parole, mandano a dire che l’articolo 18 non si tocca e che sulla difesa dei diritti, dell’agibilità democratica dentro e fuori le fabbriche, di un grande nuovo piano occupazionale in un sistema produttivo profondamente riconvertito e riqualificato, rispettoso dei territori e dell’ambiente,che cancelli la vergogna di un precariato permanente ed umiliante per intere generazioni e modifichi le ingiustizie introdotte  dalla riforma Monti al sistema pensionistico, se non si cambierà registro, la lotta continuerà  fino allo sciopero generale.

Piuttosto che  continuare a cancellare diritti e tutele , aggiungono, è  ora che il governo convochi la Fiat, le chieda conto delle sue promesse  e dei suoi miliardari piani d’investimento svaporati nel nulla e  oggi subordinati alle macchine Fiat prodotte in Italia che saranno acquistate dalle massaie dell'Ohio.

Una Manifestazione  sui cui obiettivi di portata ed interesse generale per l’intero Paese,la difesa di storiche conquiste sociali e della sua civiltà, converge  una sinistra molteplice e plurale dai NO TAV a tutte le Associazioni, le Reti, i Movimenti di lotta per un’alternativa di sistema alle formazioni politiche di centro -sinistra che si oppongono al Governo Monti..

Una manifestazione che dà coraggio, per la quale sentiamo di dover ringraziare gli operai di Pomigliano, Melfi , Mirafiori, di tutti gli stabilimenti FIAT sottoposti a ricatti, pressioni, minacce,discriminazioni che ricordano il ventennio fascista, nel tentativo di Marchionne , che resterà vano, di riportarli alle condizioni della prima rivoluzione industriale. Con essi sentiamo di dover ringraziare  tutti i metalmeccanici italiani ed il loro sindacato, La FIOM.

www.sinistraeuromediterranea.it

 

  

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