BREVIARIO palermitano - Sedie volanti

Il tema della campagna per le primarie di Antonella Monastra era "libera il voto" e la prima associazione a sostenerla si chiama "sedie volanti", il voto si è liberato appena appena, ha prevalso il voto "utile"?, il voto "realistico"?, le sedie se non hanno volato sono sicuramente traballanti.

Le strade dissestate della Palermo del '700, in inverno, erano una fogna a cielo aperto. I nobili avevano le loro carrozze e i loro servi. Il ceto medio ricco, i funzionari, si facevano trasportare per le strade con le portantine dette "sedie volanti", rette a braccia dai "vastasi". Questa volta un pugno di vastasi si è rifiutato di reggere il gioco dei partiti del centrosinistra, mandando a gambe all'aria chi era abituato a farsi portare dagli altri. Come tessere del domino che cadono l'una sull'altra, gli effetti del rifiuto di un 6% di vastasi si sono allargati da una segreteria all'altra, da un partito ad un movimento, determinando un effetto di svelamento di ipocrisie politiche consolidate.

La Borsellino era sostenuta da alcune associazioni più sei partiti o almeno dalle segreterie PD (segretario nazionale e segretario regionale non quello cittadino), Idv, Sel, Verdi, Prc-Federazione della Sinistra a cui si è aggiunto il Psi di Nencini.

Faraone e Ferrandelli si dichiaravano espressione della società civile, di fatto Faraone era ed  è sostenuto da pezzi pesanti dell'apparato storico del PCI palermitano, fino ai Patronati, ai Caf e alla lega delle cooperative, mentre Ferrandelli ha alle spalle pezzi del Pd controllati da Cracolici, capogruppo del PD alla assemblea regionale, Lumia figura storica e controversa della antimafia siciliana e Cardinale ex ministro delle poste, geniale inventore dei call center a Palermo. Che cosa rimane del PD a sostegno delle Borsellino, forse soltanto la CISL locale che fa ancora riferimento a D'Antoni e l'Opus Dei.

Il riassunto delle puntate precedenti è necessario per capire perché gli effetti dei risultati delle primarie di Palermo sono così forti da avere risvolti nazionali. Oltre agli schieramenti elettorali ci sono altri elementi politici da valutare.

Ferrandelli era il capogruppo del 'IDV al comune e presentato come l'erede naturale di Orlando, ma ancora prima delle primarie IDV mette in scena un tentativo di uccisione del padre non riuscita e un sacrificio del figlio con finale a sorpresa, Isacco Ferrandelli che preferisce il gatto e la volpe a porgere il collo ad Abramo Orlando e fugge portandosi via i capi bastone elettorali, tant'è che lo pescano con i suoi sostenitori che fanno incetta di tessere elettorali.

Il PD incapace di ricomporre contrasti locali, (l'ala Cracolici, Lumia, Cardinale ha chiesto le dimissioni di Lupo e hanno già la maggioranza nel comitato regionale), "convince " la Borsellino che tratta con Orlando la delimitazione del perimetro del centro sinistra, "mai col terzo polo", e il vice sindaco al senatore Giambrone, su cui Orlando ha piena fiducia, ma questa operazione coinvolge poco l'apparato cittadino del PD che si mobilita per Faraone e Ferrandelli. Gli altri 4 partito contano poco sia come peso politico che numeri nelle urne. Di fatto Bersani e gli altri segretari di centrosinistra impongono lo schema nazionale tutti insieme alle amministrative, poi sul sostegno ai tecnici ognuno a fare la sua parte in commedia. Per finire adesso, a giochi fatti e seggio del quartiere ZEN annullato, la sinistra del voto "utile" prende le distanze dai metodi elettorali del PD e dell'IDV nei quartieri popolari.

L'antimafia si divide tra il sostegno Ferrandelli (Lumia, Sonia Alfano l'ex sindaco Crocetta di Gela) e il sostegno alla Borsellino.

Adesso che i saggi si sono pronunciati garantendo la regolarità delle primarie, tranne che per il seggio del quartiere ZEN, il PD locale è ben lieto di convalidare le primarie, perché comunque vada sono salvi i rapporti di potere locali, e Bersani si rimette alle decisioni del partito locale auspicando un percorso unitario. di fatto con la complicità degli altri partiti di centrosinistra il PD locale ha inscenato una resa dei conti interna massacrando le primarie e la figura politica della Borsellino. Il problema adesso è di Orlando che si gioca la faccia politica e la sua macchina elettorale, e che quindi non accetterà mai di sostenere Ferrandelli per cui comunque al voto il centrosinistra andrà con almeno due candidati.

Le scosse di assestamento di questo piccolo terremoto locale non sono finite: il terzo polo perde il candidato ufficiale Costa che passa armi e bagagli all'alleanza col PDL, così si devono inventare un nuovo illustre sconosciuto come candidato, qualcuno sostiene che a Lombardo vada bene il candidato ufficiale del centrosinistra. Ma l'UDC, regista del passaggio del candidato del terzo polo a candidato del PDL in cambio ottiene l'esclusione del PID di Saverio Romano dall'appoggio, al primo turno, così il PID si accontenta di appoggiare la candidatura di Marianna Caronia, exvicesindaco di Cammarata a sua insaputa.

Siamo già a quota undici candidati sindaci, ma non è finita.

Nel frattempo la città è attraversata da cortei degli eterni precari del comune senza contratto da Aprile, e il palazzo della regione è assediato dal movimento dei forconi, e per strada si è vista una manifestazione regionale dove in prima fila c'erano la confindustria e i sindacati compresa la CGIL.

La confusione sotto il cielo di Palermo è grande e la situazione è eccellente, ... forse.

Gianni B. Biundo

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna