BREVIARIO palermitano - i conti senza l'oste

Martedì un caos totale sui voti e sulle percentuali delle amministrative in Sicilia che ha confuso perfino i commentatori politici siciliani abituati a tutto, ancora ieri non erano pronti i dati definitivi su Palermo, oggi è un altro giorno ...

La nuova legge elettorale degli enti locali, fortemente voluta dalla attuale maggioranza alla regione ( quindi con il contributo del PD), prevede il voto disgiunto ed esplicito fra sindaco e liste per il consiglio, cioè due elezioni al costo di una. Alla prima applicazione ha creato una confusione totale, anche per norme precedenti non abrogate, a questo aggiungiamo un ritardo nello spoglio definitivo in alcune sezioni di Palermo e il numero spropositato di liste e candidati, segno tangibile della frammentazione e dissoluzione delle formazioni politiche storiche e dei gruppi di potere locali.

Per avere dei punti fermi nel polverone normativo e mediatico sulle elezioni di Palermo provo a fare i conti in voti (arrotondati per comodità di lettura)e non in percentuali troppo legate alla nuova legge elettorale e alle sue interpretazioni

    ha votato il 63% degli aventi diritto cioè 356.000 elettori ( in 200.000 non sono andati a votare)

    Orlando 103.000 voti la sua coalizione 41.000                     + 62.000                                         (45.000 elettori avrebbero votato per Orlando senza scegliere nessuna lista)

    Ferrandelli 38.000 voti la sua coalizione 50.000                   - 12.000

    Costa (pdl-grande sud-udc) 30.000 la coalizione 69.000       - 39.000

    Aricò (fli-mpa) 19.000 la coalizione 58.000                          - 29.000

    Caronia (pid) 12.000 la coalizione 35.000                           - 13.000

    Nuti (5 stelle) 11.000 il movimento 12.000                           - 1.000

centrodestra 172.000 voti centrosinistra 91.000 voti.

IDV è il primo partito il PDL e il PD crollano, Federazione della sinistra Verdi da un lato e SEL dall'altro non raggiungono il quorum. Se, anzi quando, Orlando verrà eletto, per effetto della nuova legge elettorale, la sua coalizione cioè il solo IDV (perché Federazione della sinistra e Verdi non hanno raggiunto il 5%) con 28.000 voti avrà 30 consiglieri, tutti gli altri partiti si divideranno venti seggi.

Speriamo che l'IDV abbia selezionato i suoi candidati meglio del solito.


I conti senza l'oste ci dicono che i gruppi di potere hanno usato le elezioni per fare fuori gli assetti interni del centrodestra e del centrosinistra, bruciando candidati sindaco e segreterie di partito, una ripetizione delle primarie del centrosinistra.

Ci dicono, anche, che gli elettori hanno scelto il sindaco rendendo inutile e dannoso un secondo turno fratricida.

I conti con l'oste ci dicono che nei prossimi cinque anni avremo al comune di Palermo un inedito monocolore orlandiano e possiamo pretendere l'applicazione del programma elettorale (condivisibile e pieno di belle parole sui beni comuni e sulla partecipazione dei cittadini) e incalzare un sindaco che si presenta come il De Magistris di Palermo.

Abbiamo la possibilità di far crescere nel rinnovamento di una grande città meridionale una Alleanza per il Lavoro i Benicomuni e l'Ambiente.

Beno Biundo

P.S.

Antonella Monastra è stata eletta con un numero di preferenze superiore alla precedente tornata elettorale, un buon risultato se si pensa che ha perso per strada molti sostenitori che non hanno apprezzato la sua coerenza sulle primarie e che hanno preferito votare Orlando .

Ultima modifica ilGiovedì, 10 Maggio 2012 07:14

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